L’AUTORE

Umberto Eco, nato ad Alessandria nel 1932, insegna Semiotica al DAMS di Bologna, fa parte della redazione di alcune riviste e collabora con settimanali e quotidiani.

Dai primi studi sull’estetica medievale (Il problema estetico in Tommaso d’Aquino) s’indirizza verso studi di Semiotica, con lavori come Opera aperta (1962), dove indaga il rapporto tra struttura artistica e modelli di conoscenza, La struttura assente (1968), dove si confronta con lo Strutturalismo, Trattato di semiotica generale (1975), dove nella teoria dei segni introduce l’idea d’interpretazione infinita, Lector in fabula (1979), in cui riprende il tema del lettore come funzione interpretativa del racconto. Importanti sono anche le sue analisi di fenomeni di costume e dei mass media, come Apocalittici e integrati (1964) e Il superuomo di massa (1976).

Del 1980 è il suo esordio in narrativa con Il nome della rosa, che riscuote subito un successo internazionale, a cui seguono Il pendolo di Foucault nel 1988, L’isola del giorno prima nel 1994 e, recentemente, Baudolino.

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