Flora e Fauna

La flora del monte civillina

La flora del monte Civillina è quella tipica della zona prealpina.
La passeggiata proposta si snoda lungo il versante sud-est, caratterizzato da un terreno povero e asciutto, con esposizione al sole, caratterizzato da un bosco di caducifoglie.
All´inizio, lungo la carrareccia che collega la contrada Retassene con la contrada Fracassi, si attraversa una zona più umida e fresca caratterizzata dalla presenza di un bosco misto (piante ad alto fusto e a ceppaia) e lungo il percorso si trovano alberi di castagno (Castanea sativa), olmo montano (Ulmus glabra), carpino bianco o carpino comune (Carpinus betulus), acero montano (Acer pseudo platanus), tiglio (Tilia cordata). Vi sono anche alberi di ciliegio selvatico (prunus avium), noce (Juglans regia), nocciolo (Corilus avellana)
Subito dopo avere imboccato il sentiero del sentinello, che si inerpica lungo un costone sassoso e assolato, esso cede il posto all´ostrieto, bosco tenuto a ceduo (ceppaia) e caratterizzato dalla prevalenza di carpino nero (ostrya carpinifolia), a cui si accompagnano l´orniello (Fraxinus ornus), roverella (quercus pubescens). Tra le specie arbustive si trovano esemplari di corniolo (cornus mas), sanguinello (cornus sanguinea), prugnolo (prunus spinosa), la fusaggine (evonimus europaens), e specialmente in corrispondenza degli affioramenti rocciosi il ginepro (Juniperus communis) e la ginestra (Cytisus scoparius). Non mancano i rovi (Rubus ulmifolius e fructicosus), i lamponi (Rubus idaeus) e qualche esemplare di rosa selvatica (Rosa canina L.)
Dopo il tornante indicato con il numero 14 (scritta T14 in colore giallo sulla roccia), lungo il sentiero sulla destra si incontrano due grandi faggi con varie scritte sulla corteccia, primi testimoni che ormai l´altitudine e quindi la presenza di temperature più basse favorisce una graduale mutazione del bosco, con il predominio del faggio (Fagus silvatica) accompagnato da esemplari di frassino, acero e betulla (Betula pendula). La faggeta è predominante verso la cima, estesa soprattutto nel versante settentrionale del monte, mentre il versante meridionale è caratterizzato sempre dall´ostrieto. Nella parte più elevata della montagna è presente una abetaia costituita soprattutto da abete rosso e bianco. Attorno al pianoro antistante la "Casermetta degli Alpini” vi sono anche degli esemplari di abete di Douglas (Pseudotsuga menziesii e Douglasi) e di larice (Larix decidua).
Dopo la Fonte Catulliana, lungo la carrareccia che scende verso contrada Alleare prima e Retassene poi, si è in una zona umida, con presenza di rigagnoli d´acqua e una piccola valle. Qui il bosco è caratterizzato dalla presenza di Frassini (fraxinus excelsior L.), di aceri di monte, ontani, alcuni castagni, pioppi, robinie (Robinia pseudoacacia L.), e da arbusti di salice (salix fragilis), sambuco (Sambucus nigra), nocciolo, maggiociondolo (Anagyroides Medicus) e anche qualche farinaccio o sorbo montano (Sorbus aria).
Moltissime varietà di erbe e fiori sono presenti lungo il percorso, da quelle dei prati terrazzati, nel bosco e nelle radure, nelle zone aride e in quelle umide, diverse ogni volta a seconda della stagione e dell´altitudine. Le più comuni sono la la salvia dei prati, il soffione, la primula, la viola, la pervinca, la fragola di bosco, il ciclamino, il pepolino, la menta, l´artemisia, l´achillea, l´erica, la rosa di natale, i bucaneve, il croco, il bucaneve, il farfaro e il farfaraccio, la primula, la viola, il tasso barbasso. Non mancano piccole aree particolari: dopo il tornante n. 14, e i due grandi faggi il sentiero attraversa una piccola zona umida caratterizzata dalla presenza di grandi graminacee, ed erbe particolari, come la felce aquilina e il sigillo di Salomone; la radura del roccolo che si trova lungo la carreggiabile militare che scende dalla cima è cosparsa di piante di mughetto, di aquilegia, giglio martagone, erba aralda; davanti ai ruderi delle fonti, tra i rovi, cresce numerosa la coda cavallina.
Naturalmente é presente una fauna numerosa, comune a tutte le Prealpi, che però non e facile incontrare, specialmente quando si è in gruppo. Nelle nostre uscite abbiamo visto lucertole, ramarri, merli, cincialleghe e abbiamo sentito spesso il cuculo; in un paio di occasioni abbiamo notato il volo di rapaci e incontrato una volta due caprioli, nel bosco dietro alla Croce del Civillina.

Attività didattica

Riguardo alla flora, si possono svolgere varie attività didattiche:
- riconoscimento e catalogazione delle foglie delle principali specie arboree presenti;
- riconoscimento degli alberi attraverso l´esame della struttura, dei rami e della loro disposizione, dei caratteri della corteccia e dei frutti (autunno/inverno)
- ricerca e riconoscimento delle specie erbacee (e/o arboree) utilizzate nella medicina popolare di un tempo e catalogazione delle loro proprietà;

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